Poche ore fa, uno degli ultimi tre esemplari della flotta NASA delle navicelle spaziali Shuttle ha iniziato il suo ultimo viaggio. Si tratta del 32esimo viaggio della navicella Atlantis, lanciata la prima volta 25 anni fa, e la piu' vecchia degli Shuttle rimasti. Degli ultimi due, a Settembre sara' l'ultimo viaggio per il Discovery, e con il lancio del Endeavour a Novembre la missione Shuttle sara' finita permanentemente.
Una delle tanti fonti:
http://news.cnet.com/8301-19514_3-20005035-239.html
Per la lista completa dei viaggi Shuttle, il sito Nasa:
http://www.nasa.gov/centers/kennedy/...ives/2005.html
Non so cosa questo significhi per voi.
Per me ha un significato storico non indifferente. Avevo nove anni, il 21 Luglio 1969, quando io e mio padre restammo svegli per vedere i primi uomini sbarcare sulla luna. Una decina di anni dopo ricordo quando all'inizio degli anni '80 vidi in diretta le fasi culminanti della prima missione Shuttle, con la navicella Columbia (che si disintegro' poi nel 2003 al rientro della sua 28esima missione)
Piu' della missione Apollo, la missione Shuttle e' quella che piu' mi ha appassionato, forse perche' e' quella che piu' si e' avvicinata alla fantasia dei voli spaziali come si sono visti in film come 2001 Odissea nello Spazio (all'inizio del film uno dei protagonisti lascia la Terra per una base spaziale orbitante su una navicella che ricorda molto lo Shuttle)
Dopo essermi trasferito in California e avere conosciuto e diventare amico con scienziati della Nasa, mi sono avvicinato sempre di piu' a queste missioni, anche per via del mio lavoro, legato alla robotica e alla automazione industriale. Con i miei amici della Nasa ho avuto (e continuo ad avere) interminabili discussioni a riguardo della similitudine dei problemi che avevamo da affrontare.
Con la chiusura della missione Shuttle finisce una era. E' stata una era affascinante, ma che che ormai doveva terminare. Tenere "in piedi" la flottiglia di navicelle Shuttle era ormai divenita una missione titanica, in quanto si tratta di dispositivi progettati trenta anni fa, costruiti su hardware e software di trenta anni fa. Ormai nessuno costruisce piu' i pezzi necessari per mantenere tali navicelle, e gli ingenieri Nasa dovevano arrangiarsi frugando nei cassetti, negli scantinati e nei mercatini di quartiere per trovare perfino gli interruttori che potessero funzionare. E non sto scherzando.
Cosa ci dara' il futuro non lo sappiamo ancora. Certo che la tecnologia e' cambiata molto, e abbiamo gia' avuto il successo di tre missioni sul pianeta Marte, dove tre veicoli automatici (le Rover), sempre della Nasa ci hanno mandato incredibili foto della superficie del Pianeta Rosso, e gia' si sta pensando alla possibilita' di una missione con personale umano.
Insomma, live long, and prosper



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